NO SOLDI, NO PRODOTTI, NO CONSUMO
VIVA IL FREESHOP!
Il freeshop é un progetto anticapitalista
autogestito che si oppone all’ordine imperante di denaro e consumismo.
In una societá in cui le cose diventano
prodotti e il loro scambio non é organizzato che attraverso il denaro,
in cui il conto in banca decide delle possibilitá di sopravvivenza
delle persone, vogliamo sviluppare una alternativa radicale: niente
denaro, niente prodotti, niente vendita né baratto. Non ci sono
distinzioni nel Freeshop, tra chi arriva in Limousine e chi arriva con
le scarpe bucate.
Non é importante ció che possiedi ma ció che necessiti.
CONTRO PRODOTTI, SOLDI E CAPITALISMO
Nella nostra societá, in cui i bambini sono
educati con un processso lungo e spesso violento ad accettare l’ordine
capitalista, la radicale liberazione, é una strada lunga e difficile.
Il Freeshop, offre un punto di partenza per sovvertire la logica
dominante delle apparentemente giuste condizioni di scambio e possesso.
In questa societá in cui ingiustizia e sfruttamento sono diventati
pratiche naturali, la solidarietá e l’autorganizzazione possono essere
un punto di partenza per la liberazione. Liberazione dai processi di
forza dell’economia monetaria, liberazione dalla gabbia del lavoro
salariato, liberazione dai violenti condizionamenti del consumismo.
Spesso riconosciamo l’insensatezza e il malfunzionamento del nostro
sistema solo nei suoi eccessi piú vistosi: montagne di spazzatura,
stakanovismo patologico, inquinamnto ambientale e deterioramento
psico-sociale sono solo un paio di parole chiave che ognuno di noi
conosce. Ma questi non sono che alcuni sintomi della infondata fede
capitalista. Tutto comincia col principio di scambio tra cose
equivalenti.
L’idea che tutte le cose e i lavori che carattterizzano le nostre vite
possano essere valutati tra di loro ricorrendo ad unitá di misura e di
standard apparentemente oggettivi, (ci riferiamo alla loro valutabilitá
monetaria ovviamente)é insensata, tanto quanto le sue conseguenze che
hanno quasi trasformato il mondo in un campo di lavoro. Seguendo la
insana logica del di piú, piú veloce, piú grande, migliore, la gente si
distacca sempre piú dai propri reali bisogni per seguire questa follia
pseudo religiosa che domina le vite die piú.
L’INGANNO DELLA SOCIETÀ USA E GETTA
„Progresso“ e „moda“ rendono tutto ció possibile, facendo sí che sia
richiesto il consumo di cose sempre piú nuove. Sicuramente queste cose
non crescono sugli alberi ma sono prodotti dal mercato mondiale.
Milioni di persone lavorano giorno dopo giorno in condizioni pressoché
disumane per portare avanti il sistema capitalista e il suo insensato
concetto di consumoe per una produzione di massa di cose che per la
maggior parte finiscono nei templi del consumismo delle
industrializzate e ricche nazioni del „primo mondo“. Il cieco sistema
di accrescimento di capitale attraverso sfruttamento di persone e
ambiente, non tiene in nessun conto le istanze ecologiche e sociali,
perché riconosce solo la logica del profitto. Siamo tutti da lungo
tempo schiavi di queta logica ed esiste solo una soluzione: fermare
questo processo e liberarcene riorganizzandoci completamente.
Dobbiamo cercare nuove strade che siano lontane dalla produzione e
consumo di massa: per una societá migliore dove nessuno sia giudicato a
seconda della quantitá di ore lavorative
al giorno, che esegue.
MENO È PIÙ = OVVERO CHI NON HA MOLTI BISOGNI È RICCO.
L’eccesso si espande per nascondere le carenze. Comprare é un mero
surrogato di reali esperienze emozionali. La comunicazione umana é
sempre piú annichilita. Passiamo il tempo a parlare di oggetti che
vorremmo o che abbiamo acquistato. Con ció riempiamo le nostre case di
oggeti solo teoricamente necessari. Ognuno di noi puó accorgersi,
viaggiando in metropolitana della quantitá di facce da funerale che
tornano a casa dopo lo shopping carichi di borse.
L’attenzione é data tutta a cose materiali e non a sé stessi o agli
altri. Questo processo di oggettivizzazione sembra
essere per molti di noi la normalitá.
La maggior parte della societá si occupa solo di esterioritá, molti di
noi non sono piú in grado di guardarsi dentro in alcun modo.
I contatti sociali e le discussioni vertono soprattutto su ció che
abbiamo o ció che vorremmo avere. Ci rendiamo conto di quanto ció sia
futile? Di come vivano meglio coloro che hanno capito che la loro
felicitá passa attraverso soddisfacenti rapporti con gli altri e con se
stessi?Solo allora tutto il rumore attorno agli oggetti si fa piú fioco
e perde importanza.
NON E‘ SUFFICIENTE OPPORSI AL CONSUMISMO=BISOGNA AGIRE
Tutto
é cominciato con gli oggetti. Portarli, prenderli, rovistarci e
meravigliarsene; ma non é tutto qui. Potete giá usare i computer,
scrivere e-mail, testi, masterizzare CD ecc. Ma non é che l’inizio.
Vogliamo incoraggiarvi a offrire il vostro talento e la vostra abilitá
agli altri senza ricompense o pagamenti.
Organizzatevi! Create gruppi che offrano qualcosa agli altri. Ognuno é
capace di fare qualcosa.
Potete offrire o chiedere qualsiasi cosa nel Free Shop: dal taglio di
capelli, ai workshops di musica fino al rinnovo o trasloco di case. Non
si segue il principio di scambio, quale poterebbe essere l’equivalenza
tra due attivitá? Il tempo? No! Ognuno sa quale sia la differenza tra 1
ora di pulizia dei cessi e 1 ora a cucinare dolci e come pertanto sia
assurdo parlare di equivalenza. Non vogliamo equivalemza ma mutuo
soccorso, libero accordo e autorganizzazione.Da noi potete costituire
liberi accordi cooperativi. Tra tutti si potrá soddisfare i nostri
bisogni indipendentemente da mercato,
soldi consumismo.
UN PAIO DI ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO DEL FREE SHOP
Le promesse della
nostra societá del consumo brillano ovunque con colori sgargianti:
prodotti, acquisti, sconti, consumo...di piú, piú veloce, piú grande. Nel Free Shop siamo coerenti e onesti:
qui tutto é gratis! Non tutti coloro che usano il Free Shop, peró,
capiscono la nostra idea di scambio al di lá di soldi o baratto. Questo
é il motivo per cui ci siamo dati alcune regole minime in modo da
proteggere il progetto dagli abusi.
Non concepiamo l’abuso come un comportamento criminale che deve essere
punito bensí come un comportamento consumistico derivante dalla societá
e che aliena la gente dai propri reali bisogni. Chiedendovi „Ti serve
veramente?“ cerchiamo di stimolarvi a pensare se ció che avete scelto,
realmente vi necessiti o meno. L‘arraffo e l’utilizzo a sbafo sono
modalitá non gradite nel Free Shop. Al contrario il nostro scopo é
liberare noi stessi dalla mentalitá capitalistica dell’accumulo. In
effetti molte persone si sentono in qualche modo liberate se si
separano da qualcuno degli oggetti che hanno accumulato. Un’altra cosa
che non tolleriamo é la vendita degli oggetti presi dal Free Shop.
Questi oggetti sono stati portati al Free
Shop volontariamente da persone che non si aspettano che altri ne
traggano profitto.
Le cose prese nello Shop non sono vendibili e non devono essere
scambiati con cose di assimilabile valore. Se sono ancora in buono
stato e non vi servono piú la cosa migliore é riportarle al Free Shop. Se vi scopriamo a vendere gli
oggetti del Free Shop non ne sarete piú ammessi. Per noi tutti sono
uguali, che tu sia ricco o povero, che tu porti o prenda cose, non ci
interessa ció che possiedi, siamo interessati a ció che ti necessita o
a ció che vuoi lasciare nello Shop.
Puoi prendere ció che vuoi, non é necessario che tu porti nulla! E se
porti di piú non significa che puoi prendere di piú ma puoi comunque
prendere ció di cui hai bisogno! Sarai sorpreso. Risparmiati lo
shopping. Non tutto deve essere nuovo.
1) Potete portare cose in buone condizioni durante l’orario di apertura.
2) Possiamo accettare solo oggetti trasportabili a mano e funzionanti.
3) Ognuno puó prendere fino a tre oggetti che gli servono personalmente.
4) Potete mettere degli annunci sulla nostra bacheca per oggetti ingombranti o altro.
5) Il Free Shop é un progetto autorganizzato e anticapitalista. Non siamo una compagnia di servizio perció aiutateci a farlo funzionare.
Alcune domande sul Free Shop = Faqs
Perché é tutto
gratis?
Il Free Shop offre un’alternativa al
sistema di compra-vendita capitalista. Non vogliamo avre soldi nel
„negozio“ perché pensiamo che siano piú importanti i bisogni della
gente. I soldi sono fonte di sfruttamento e oppressione. Per noi tutti
sono uguali. Vogliamo liberarci dalla logica del denaro che ci fa
diventare compratori alienati.
Non é un negozio
dell’usato?
Noi vogliamo essere solo un punto di passaggio per gli oggetti. Alcuni
portano cose, altri prendodno, altri ancora fanno questo e quello. Non
é un business e non vogliamo nessun
profitto. Le attivitá dello Shop non sono un lavoro per noi. Ma al di lá di questo
molte cose nello Shop sono usate, la gente le porta qui quando
non le necessita piú perché altri possano usarle.
Il Free Shop é
solo per i bisognosi?
No, é per tutti. Non ci interessa quanti soldi ha la gente. Siamo solo
interessati a saperer se la gente realmente necesssita le cose che
prende. Vediamo il Free shop come un’alternativa alla societá
capitalistica e siamo qui per tutti Non siamo gli amministartori
dell’emergente stato di povertá prodotto dalla societá capitalistica.
Chi collabora al
Free Shop?
Tutti coloro che ci vengono. Ma c’é anche un collettivvo di 10-15
persone che si prendono cura dello Shop.
Come pagate i
conti?
Cerchiamo di averne il meno possibile da pagare e di organizzarci
indipendentemente dal denaro. I pochi soldi che ci servono per pagare
le bollete li raccogliamo attraverso le offerte che alcuni dei
visitatori ci lasciano.
Cosa si puó
portare nel Free Shop?
Accettiamo solo cose funzionanti e in buono stato, cose che siano
trasportabili a mano (Niente mobili o lavatrici) e portati durante
l’orario di apertura. Per ció che concerne gli abiti, accettiamo solo
quelli della stagione in corso. Per parti di computer e altre cose
particolari vi chiediamo di parlarne prima con noi. Per cose
ingombranti abbiamo una bacheca che potete usare per lasciare il vostro
messaggio di offerta o domanda.
Prendete cose da
riparare?
No, tutto deve essere funzionante.
COOPERAZIONE E AUTORGANIZZAZIONE
L’autorganizzazione
é il principio base del nostro progetto. Il nostro collettivo é
organizzato liberamente e equamente.
Decidiamo assieme le questioni principali e i progetti,
indipendentemente da costrizioni monetarie. Autorganizzazione significa
che siamo aperti a tutti coloro che vogliano unirsi a noi e assumersi
le responsabilitá relative al nostro progetto. Cerchiamo di creare
un’atmosfera nel Free Shop in cui sia possibile pensare
all’insensatezzza del desiderare sempre nuove e improbabilmente
migliori cose. Troverete qui persone che hanno opinioni simili con cui
potrete iniziare qualcosa per cambiare le prospettive che questa societá
vi propone. Il Free Shop é uno spazio dove proporre progetti e
laboratori agli altri, inoltre chi se la sente puó unirsi a noi.
Cerchiamo collaboratori.
Fino a che la maggior parte di noi continua a lamentarsi di come vanno
le cose senza fare niente di concreto, nulla cambierá. Ognuno puó fare
qualcosa attivamente! Smettiamo di lamentarci e cominciamo ad agire!
Se vieni da un’altra cittá o nazione sappi che esistono realtá come la
nostra in molte altre cittá e molti stati. E‘ un’idea in espansione. Se
nella tua cittá ancora non esiste perché non ne apri uno tu? Basta
trovare uno spazio dove organizzarlo.
In Potsdam per esempio lo spazio ce lo ha offerto gratuitamente una
ditta di costruzioni. Anche progetti abitativi comunitari, centri
sociali, spazi autogestiti sono adatti. Come ultima risorsa si puó
scegliere di pagare un piccolo affitto come hanno fatto ad Amburgo per
tre anni. Vi aiuteremo per quanto ci é possibile.
Partecipa anche tu! Non fare come gli altri, non lasciare che politica
e economia determinino la tua vita ma autodeterminiati. Se cambiamo noi
stesssi, se iniziamo a pretendere che le cose siano diverse, se non
accettiamo piú quello che ci raccontano su ció che é buono e giusto
diventeremo piccole gocce di acido anticapitalista in grado di corrodere
poco a poco, giorno per giorno la soffocante rete del nostro sistema.
Dobbiamo dare un segnale forte di volontá di cambiamento che arrivi
fino alle stanze dei bottoni, cercando di liberarci giorno per giorno
della logica del lavoro e della logica individualista e mercificante
della realtá attuale. Attivati assieme a noi per un mondo miglirore!
LA „FOOD COOP“
La „Food Coop“ é un gruppo di acquisto
autorganizzato di prodotti biologici. Lo scopo di questo progetto é di
organizzare uno scambio diretto e conveniente di cibo tra produttori e
consumatori. La motivazione non é solo economica ma anche il contatto
diretto con i contadini, i panettieri ecc.
Ordiniamo assieme, una volta a settimana, pane, latte, verdure,
formaggio e quant’altro. La consegna é ogni settimana di venerdí in un
apposito spazio all’interno del Free Shop. Il poco impegno occorrente é
suddiviso tra i partecipanti della cooperativa.Per saperne di piú vieni
al Free Shop il venerdí, oppure, consulta il sito :
www.lebensmittelkooperativen.de